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n. 50 del 15 febbraio 2012

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Business vs It ...

... o meglio azienda vs It, è una storia vecchia come il mondo stesso.
La divisione It (information technology) non è mai vista di buon occhio dal resto del popolo aziendale, questo ancestrale astio ha radici profonde e si è stratificato negli anni sfociando qualche volta in vere e proprie faide tra settori... Tutto nasce da un problema di comunicazione, da una parte i tecnici detentori dello scibile informatico dall'altro gli altri settori che relegano gli informatici a semplici operatori quasi commodities, disadattati nerds, al servizio del business.

 

Come al solito la via maestra sta nel mezzo; l'It Manager deve coinvolgere le proprie persone nei processi aziendali a 360 gradi disinnescando a priori tutti quei misunderstanding che normalmente si generano trai i dipartimenti aziendali. È necessario ampliare gli orizzonti dei nostri tecnici e renderli partecipi del risultato del loro lavoro e dei benefici/svantaggi che esso porta ai clienti, interni o esterni che siano. Questo comporta una serie di vantaggi inaspettati, come una forte acquisizione di responsabilità del proprio lavoro che ben presto sarà apprezzata dal mondo del business, che la prossima volta che affronterà un progetto, sentirà di avere alle spalle un pool di professionisti pronto a comprendere le esigenze del cliente senza cestinarle a priori come elucubrazioni inutili e malsane; anzi l'it sarà coinvolto in un volano proattivo che lo vedrà protagonista e non più mero esecutore delle idee di un project manager. Senza scordare che con gli input giusti l'it, sempre che voglia spogliarsi di quella rassicurante immobilità di cui si veste, potrà essere il vero motore dell'innovazione (del resto era nato per questo).

 

D'altro canto è necessario che il settore business (commerciale etc...) inizi a considerare l'it come un fattore abilitante e lavorare senza preclusioni con l'it manager e le sue persone come parti diverse di un unicum, riproponendo in chiave moderna il famoso apologo di Menenio Agrippa, per cui il buon funzionamento di un'azienda dipende in modo imprescindibile dal buon funzionamento di tutti i sui settori...

 

Infine alcune istruzioni per l'uso: abbiamo iniziato col dire che tutte queste difficoltà sono il risultato di un problema di comunicazione quindi l'unico modo di superarlo è quello di "mettere in comune", condividere cioè un linguaggio comprensibile a tutti, condividere e investire tempo nel portare alla luce tutte quelle criticità che entrambi le parti naturalmente incontrano nell'affrontare i singoli progetti. Ben vengano quindi occasioni di incontro informali e non ingessate, una sorta di terapia di gruppo dove ognuno mostra le proprie difficoltà sicuro, che chi gli siede accanto potrà essere un valido aiuto, anziché un competitor pronto a fargli il famigerato sgambetto solo per acquisire standing o per interesse personale. Insomma basta comunicare... accertandosi cioè che il nostro interlocutore abbia compreso tutto quello che volevamo trasferirgli...

Simone Scotto

It Chief
Res Consulting Group


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