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Magazine Metafore formative

n. 54 del 15 giugno 2012

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La polvere magica del cuoco

LA POLVERE MAGICA DEL CUOCO
di Consuelo Casula

 

C’era una volta un cuoco che andava in giro per i paesi della contea a insegnare ricette di piatti saporiti. Era famoso per una polvere magica che rendeva squisiti i suoi piatti. Ogni paese aspettava con trepidazione e curiosità la sua venuta, sicuri di imparare qualcosa di nuovo.

Era infatti molto creativo e sapeva bene usare le diverse risorse nei diversi luoghi.
Nei paesi dei pescatori insegnava a pescare e a cucinare il pesce, nel paese dei cacciatori a cacciare e a cucinare la carne, nel paese di agricoltori a coltivare la terra e a cucinare le verdure.

Un giorno arrivò in un paese povero, dove decise di insegnare la ricetta del minestrone.
Andò nella piazza del paese con la sua grande pentola dove mise l’acqua, un po’ di sale e la sua polvere d’oro, ingrediente magico che rendeva squisiti i suoi piatti.


Dopo un po’ assaggiò e disse, come tra sé e sé, che mancava una cipolla. Subito uno che aveva sentito corse a casa a prendere una cipolla. Arrivata la cipolla, il cuoco la mise nella pentola. Dopo un po’ assaggiò di nuovo e disse “Uhm, mancherebbe una patata”: un altro si precipitò a prendere una patata, e lui la mise nella pentola. Dopo un po’ assaggiò di nuovo e disse, “Uhm, mancherebbe una carota” e un altro fu ben felice di contribuire con la sua carota.


Poi, man mano, si accorse che mancava un peperone, una zucchina, un po’ di prezzemolo, uno spicchio d’aglio e così via, sino a quando fu soddisfatto del sapore del minestrone. Era proprio squisito. Gli abitanti lo gustarono e ognuno disse che non aveva mai mangiato un minestrone così buono, tutto merito della polvere  magica del cuoco.
Lui invece sapeva che il merito era un altro. Ma questo era il suo segreto.


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