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Magazine Metafore formative

n. 7 del 15 maggio 2008

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L'anello del precettore

L'ANELLO DEL PRECETTORE
di Consuelo Casula

C'era una volta un precettore vecchio e stanco che, consapevole di star per morire, chiama il suo amato principe per salutarlo. Il principe è triste e il precettore lo consola ricordandogli che la morte fa parte della vita e che per lui, così vecchio e stanco rappresenta una piacevole conclusione di una vita vissuta intensamente. Il giovane principe gli chiede come farà quando avrà bisogno dei suoi consigli. Il precettore sente il calore del orgoglio affiorargli le guance.

Il precettore sa che ha insegnato al principe tutto quello che sapeva e che ora il principe può imparare dall'esperienza. E quando ha nostalgia può ricordare le ore piacevoli trascorse insieme a parlare delle cose importanti.

Il precettore però lo ha chiamato non solo per salutarlo ma anche per fargli un regalo. Gli lascia il suo anello. Il principe immediatamente ricorda come, fin da bimbo, era affascinato da quell'anello. Il precettore gli aveva fatto credere che era magico. Ora il principe, che non crede più nelle favole, vuole conoscere il segreto della sua magia. Il precettore, serio, risponde: "in ciò che è scritto all'interno della pietra". "E cosa c'è scritto" chiede curioso il principe." "Non hai bisogno di saperlo perché funziona lo stesso", risponde il precettore e dopo una lunga pausa riprende.

"Quando ti trovi in difficoltà, basta che accarezzi dolcemente l'anello e ti verranno in mente alcune idee. Vai a letto sereno e vedrai che l'indomani ti sveglierai con la soluzione. Puoi leggere la scritta solo quando hai già tentato tutte le possibilità e risorse, solo quando pensi di non farcela più". Il giovane capisce, infila l'anello e sente di aver già bisogno della sua magia per sopportare il dolore della morte dell'amato precettore.

Passa il tempo, il giovane cresce, diventa maturo e ogni volta che ha una difficoltà e deve prendere una decisione difficile si ritrova, quasi inconsapevolmente, ad accarezzare dolcemente l'anello del precettore e subito sente che il suo animo riprende forza e serenità e le idee diventano più chiare.

Il principe diventa re, un re buono, pacifico, equo. Purtroppo però un re confinante gli dichiara guerra e lui è costretto a difendere il suo popolo. Il re sa che il suo esercito non è molto forte, lui ha promosso più l'agricoltura, l'astronomia e la letteratura. Non gli è mai piaciuta la guerra, ma sa che quando si è attaccati bisogna difendersi.

La sera prima della battaglia decisiva il re deve prendere una decisione strategica per vincere la guerra. Capisce che da solo non ce la fa, che ha bisogno dell'aiuto della formula magica, anche perché è in gioco la sorte del suo popolo, non solo la sua. È arrivato il momento di leggere la frase magica contenuta nell'interno dell'anello del precettore. Si chiude nella sua tenda e chiede di non essere disturbato per nessun motivo. Con una certa trepidazione si sfila lentamente l'anello, lo ribalta e legge: "anche questa passerà".

Un'allegra e spontanea risata assale il re e un moto profondo affetto per quel burlone di precettore. La sua risata raggiunge le tende dei soldati che si preparano alla battaglia e infonde loro quel coraggio necessario per vincerla.

* Consuelo Casula è una studiosa della dinamica delle relazioni interpersonali, docente universitaria si occupa di formazione attraverso l'utilizzo di metafore.


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