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n. 4 del 15 febbraio 2008

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Bilancio delle competenze

BILANCIO DELLE COMPETENZE: C'E' MA NON SI VEDE! di Paola Capitani*

Durante un convegno AIF1, un settembre di qualche anno fa, a Bologna, il regista Pupi Avati, richiamò l'attenzione dell'uditorio sul rapporto lavoro/aspettative/soddisfazione. Poiché si passano circa i 2/3 del nostro tempo sul luogo di lavoro Pupi Avati sottolineava il problema di chi sfortunatamente si trovava a svolgere un ruolo non consono alle proprie aspettative e alle proprie capacità. Tale situazione comporta una serie di conseguenze a cascata, che si ripercuotono, inevitabilmente, anche nella vita privata e nella famiglia, oltre che nell'ambito lavorativo. Giustamente diceva il regista: "E' come andare al lavoro forzato"!
Ma chi fino ad oggi si è occupato di verificare tale rapporto?
Chi si preoccupa delle ore pesanti trascorse in un ruolo non adatto alle singole situazioni?
Poi l'imprenditore, il capoufficio, il collega si lamentano se il lavoro non viene fatto come dovrebbe o se l'atmosfera non è quella che ci si aspetterebbe da un gruppo motivato, che condivide criteri, metodi e obiettivi.
Teorie e pratiche si sono divise gli articoli, ma pare che un barlume si sia aperto e, grazie al "Bilancio delle Competenze", forse riusciamo a collocare i pezzi nei giusti alloggiamenti, con la soddisfazione di tutti: lavoratori e datori di lavoro compresi.
Tanto per condividere concetti e termini facciamo qualche distinguo:

- Bilancio delle Competenze, ovvero "..Un percorso di orientamento strutturato che aiuta le persone a conquistare consapevolezza delle proprie competenze, capacità, attitudini, aspirazioni personali, in qualsiasi fase della propria vita personale e professionale".

I termini "competenze, capacità, attitudini, aspirazioni" non solo sono legati ad una realizzazione personale, ma anche ad una migliore creazione del gruppo di lavoro, di cui tanto si parla, ma che ancora è di la da venire. Il gruppo lavora bene insieme se si comunica, si interagisce, si dialoga, si rispettano tempi e ritmi, si condividono obiettivi e soprattutto si è pronti a rivedere posizioni e atteggiamenti, in seguito ad esigenze lavorative e personali, in un continuo circolo di autoapprendimento continuo.
Una modalità che, se seguita e costantemente monitorata, dà degli ottimi risultati e consente non solo di lavorare meglio (maggior rendimento), ma soprattutto con maggior soddisfazione personale.
Spesso frustrazioni, delusioni, depressioni sono legate anche a cattive gestioni del personale, che necessita di un buon allenatore per andare avanti, come vediamo nelle squadre di calcio e di pallacanestro.
I percorsi di valutazione - indispensabili per monitorare momenti e percorsi, competenze e attività - aiutano non solo a fare un "giornale di bordo" dei mutamenti individuali e di gruppo, ma costituiscono un'utile documentazione aziendale.
Il "Bilancio delle Competenze" - che potrebbe essere utilmente inserito già a livello scolastico, per quel necessario ponte che dovrebbe unire la scuola e il mondo del lavoro - dovrebbe diventare obbligatorio e effettuato più volte per seguire l'andamento delle proprie maturazioni lavorative e professionali. E pensare che già all'inizio degli anni '90 i conferenzieri si sperticavano in teorie che auspicavano un maggiore collegamento tra i due mondi, che, ancora oggi, nel Terzo Millennio, sembrano quasi ignorarsi: Scuola e Mondo del Lavoro.
L'individuo è in continua evoluzione: oggi non siamo più gli stessi di ieri e nemmeno quelli di domani, ma come possiamo seguire la parabola inevitabile nella crescita lavorativa?
Ecco il Bilancio delle Competenze. Un utile strumento da verificare e potenziare per renderlo sempre più adattabile alle diverse esigenze e ai diversi ambiti lavorativi e che, grazie al contributo degli utenti, può diventare uno strumento modulare di facile utilizzo.

 


* Insegnante, formatrice, consulente opera da circa trent'anni nel mondo della scuola e dell'educazione; è una delle fondatrici di web semantico www.websemantico.eu

1) Associazione italiana formatori (www.aifonline.it)


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